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Le ultime news dal mondo dell'edilizia
  1. Le città sorgono sull'acqua? A proteggerle dalle inondazioni ci pensa l'ingegneria

    18/11/2019 - Proteggono le città dalle inondazioni causate dagli eventi climatici estremi, risparmiando disagi, rischi e danni economici. Sono le dighe e le barriere realizzate in lagune, fiumi e golfi.   A fare scuola sono soprattutto i Paesi Bassi, da sempre alle prese con i danni da inondazione, ma ci sono sistemi analoghi anche altrove. In Italia il Mose di Venezia è tristemente tornato sotto i riflettori a causa della grave emergenza che sta affliggendo la città. Una volta messo in funzione, dovrebbe mettere la laguna al riparo dall'acqua alta. Vediamo qualche esempio di barriere anti-inondazione.   Barriere sulla Schelda, Paesi Bassi La foce della Schelda è un delta in cui confluiscono i fiumi Reno e Mosa. Sul fiume sono stati creati più tipi di sbarramenti. Uno è il Maeslantkering, composto da due bracci mobili, alti come la Torre Eiffel, che si chiudono all’occorrenza.  Foto: www.amusingplanet.com Un..
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  2. In arrivo intonaci e piastrelle ricavati da pneumatici e cavi elettrici

    18/11/2019 – Sono in arrivo nuovi prodotti per l’edilizia, come piastrelle, intonaci e malte, ricavati da pneumatici fuori utilizzo e cavi elettrici dismessi.   L’Enea, infatti, nell’ambito di due progetti del valore complessivo di oltre 1,1 milioni di euro, sta sperimentando l’efficacia e la sostenibilità di questi nuovi prodotti per l’edilizia.     Prodotti edili da pneumatici L’Enea mira a realizzare intonaci, malte e colle con premiscelati a base di pneumatici fuori utilizzo (PFU) in sostituzione di un materiale aggregante tradizionale come la sabbia. Secondo l’Enea, in questo modo sarà possibile ottenere prodotti a basso impatto ambientale, caratterizzati da una matrice ad elevate prestazioni, e incrementare notevolmente il valore economico del materiale PFU, aumentando di conseguenza la domanda e valorizzando l’intera filiera che si occupa del recupero/trattamento.   L’Enea ha..
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  3. Equo compenso, anche nelle Marche sarà garantito per legge

    18/11/2019 - Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato all’unanimità la legge per l’equo compenso, “un’ulteriore tutela per i liberi professionisti, affinché venga garantito e promosso il valore delle loro prestazioni.”.   La legge punta a promuovere e valorizzare le attività professionali attraverso il riconoscimento del diritto ad un equo compenso, necessariamente proporzionato alla quantità, alla qualità, al contenuto ed alle caratteristiche della prestazione resa, oltre che conforme ai parametri applicabili alla specifica professione, così come stabilito anche dal legislatore nazionale.   Gli stessi parametri dovranno essere utilizzati, quale criterio o base di riferimento, ai fini dell’individuazione dell’importo da porre a base di gara e nei contratti di incarico professionale non dovranno essere inserite clausole vessatorie.   Gli specifici atti di indirizzo dovranno..
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  4. Impianti elettrici, fino a 1200 euro ai condomini che li rinnovano

    18/11/2019 – Rimborsi fino a 1.200 euro per appartamento per promuovere il rinnovo dei vecchi impianti elettrici interni ai condomini.    A prevederlo la Delibera 467/2019 con cui l'Autorità per l'energia e l'ambiente (ARERA) ha avviato una procedura sperimentale per l'ammodernamento delle "colonne montanti" vetuste, negli edifici condominiali più datati.   Ristrutturazione impianti elettrici: cosa è previsto Le regole ARERA riguardano gli interventi su quella che viene definita tecnicamente "la linea in sviluppo prevalentemente verticale che attraversa parti condominiali", cioè i cavi che giungono fino ai contatori elettrici dei singoli appartamenti (o al pannello comune quando i contatori sono tutti raggruppati in un unico spazio).   La fase sperimentale della regolazione durerà tre anni, dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, per l'ammodernamento degli impianti realizzati..
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  5. Mose, quando sarà completato e come funzionerà?

    15/11/2019 – La situazione di emergenza che ha vissuto Venezia negli scorsi giorni ha riacceso i riflettori sul Mose, la grande opera ingegneristica che, una volta conclusa, dovrebbe salvaguardare la città e la laguna dalle alte maree.   Mose: il progetto Il progetto elaborato prevede un sistema integrato di barriere a paratoie mobili, in grado di isolare la laguna dal mare durante gli eventi di alta marea, e opere complementari, come le scogliere all’esterno delle bocche di porto, atte ad attenuare i livelli delle maree più frequenti e il rialzo delle rive e delle pavimentazioni nelle aree più basse degli abitati lagunari.   Nello specifico il Mose è formato da 4 barriere di difesa: - 2 alla bocca di porto del Lido (quella più vicina a Venezia che è larga il doppio delle altre due ed è formata da 2 canali con profondità diverse) che sono composte rispettivamente di 21 paratoie quella nel canale nord..
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